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02 Dic

Suoni e parole dalle seconde generazioni: la nona puntata del nostro programma radio

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Migrazione, integrazione e nuovi cittadini italiani: temi che entrano sempre più spesso nel dibattito politico e mediatico italiano, spesso con toni accesi che lasciano poco spazio a riflessioni approfondite e basate sui fatti.

In tema di acquisizione di cittadinanza la legge italiana prevede la prevalenza del principio dello ius sanguinis: è italiano chi nace da almeno un cittadino italiano (e ha dunque "sangue italiano" nelle vene), mentre è straniero all’anagrafe chi nasce in Italia da genitori stranieri.

Negli ultimi dieci anni in Italia sono nati circa 600mila bambini registrati come stranieri all’anagrafe. Figli di immigrati, il 40% di loro è cittadino di un paese europeo. Nel 2011 sono stati registrati alla nascita come stranieri 79.261 bambini. Tra le prime nazionalità registrate ci sono Romania, Marocco, Albania e Cina. Si è trattato di quasi il 15% delle nascite registrate in Italia nel 2011: una percentuale doppia rispetto all’incidenza della popolazione straniera sui residenti totali (7.5%) e che parla di una popolazione giovane e il cui modello demografico non si è (ancora) uniformato ai bassissimi standard degli italiani. Secondo la legge attualmente in vigore, questi bambini dovranno aspettare il compimento della maggiore età per diventare cittadini italiani.

La nona puntata del nostro programma radio su The Great Complotto Radio parla delle proposte di riforma alla legge sulla cittadinanza, degli italiani di seconda generazione, dei figli di immigrati nati in Italia, e infine della loro musica come una delle forme artistiche attraverso cui raccontare se stessi e il paese in cui sono cresciuti.

 
 
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